mercoledì 19 dicembre 2018
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Diritto di famiglia
 

Lo studio Legale fornisce prima consulenza gratuita in materia di:

VIOLENZE E ABUSI FAMILIARI

DECADENZA DALLA POTESTÀ GENITORIALE

RICONOSCIMENTO GIUDIZIALE DI PATERNITÀ

SEPARAZIONE

DIVORZIO

 AFFIDO CONDIVISO E AFFIDO ESCLUSIVO

 COPPIE DI FATTO

 ADOZIONI
Nel nostro studio, il conflitto familiare viene esaminato sotto 2 diversi punti di vista:
MEDIAZIONE FAMILIARE ED ASSISTENZA LEGALE
Per Info: Avv.  Serena Maresca Tel. 0815499441
E' possibile inoltre formulare un breve quesito scritto ed inviarlo al numero di fax 0815499441 ovvero compilando il seguente modulo
Si riceve presso i nostri uffici nei giorni  per appuntamento.

Lo studio Legale fornisce prima consulenza gratuita in materia di:

VIOLENZE E ABUSI FAMILIARI

DECADENZA DALLA POTESTÀ GENITORIALE

RICONOSCIMENTO GIUDIZIALE DI PATERNITÀ

SEPARAZIONE

DIVORZIO

 AFFIDO CONDIVISO E AFFIDO ESCLUSIVO

 COPPIE DI FATTO

 ADOZIONI
Nel nostro studio, il conflitto familiare viene esaminato sotto 2 diversi punti di vista:
MEDIAZIONE FAMILIARE ED ASSISTENZA LEGALE
Per Info: Avv.  Serena Maresca Tel. 0815499441
E' possibile inoltre formulare un breve quesito scritto ed inviarlo al numero di fax 0815499441 ovvero compilando il seguente modulo
Si riceve presso i nostri uffici nei giorni  per appuntamento.

 
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Si licenzia, il padre lo mantenga
Cassazione: se lo fa per studiare, resta obbligo per genitori

(ANSA) - ROMA, 25 SET - I genitori devono mantenere i figli che per studiare decidono di licenziarsi dal posto di lavoro che li aveva resi indipendenti. Lo ha stabilito la Cassazione confermando il dovere di un padre di mantenere il figlio di 20 anni, che aveva iniziato a lavorare giovanissimo, ma poi si era licenziato per iscriversi a un corso per parrucchiere. La madre ha chiesto al marito, separato, di contribuire al mantenimento e il tribunale di Modena le ha dato ragione, ma l'uomo ha fatto ricorso.

Si licenzia, il padre lo mantenga
Cassazione: se lo fa per studiare, resta obbligo per genitori

(ANSA) - ROMA, 25 SET - I genitori devono mantenere i figli che per studiare decidono di licenziarsi dal posto di lavoro che li aveva resi indipendenti. Lo ha stabilito la Cassazione confermando il dovere di un padre di mantenere il figlio di 20 anni, che aveva iniziato a lavorare giovanissimo, ma poi si era licenziato per iscriversi a un corso per parrucchiere. La madre ha chiesto al marito, separato, di contribuire al mantenimento e il tribunale di Modena le ha dato ragione, ma l'uomo ha fatto ricorso.

 
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non commette reato madre che rifiuta di lasciare il figlio al padre per motivi di salute
 

Cassazione: non commette reato madre che rifiuta di lasciare il figlio al padre per motivi di salute

(Corte di Cassazione (la n. 736/2010))
    
Non commette reato la madre che nega al padre l'incontro con il figlio se il rifiuto avviene per ragioni di salute del minore. Lei quindi può rifiutare di lasciare il bambino nelle mani del padre anche se si tratta dei giorni che sono stati stabiliti in sede di separazione.

E' necessario però che il diniego sia giustificato da certificati del medico curante. E' quanto stabilisce una sentenza della Corte di Cassazione (la n. 736/2010) che ha ritenuto sufficiente a scagionare la donna la produzione di certificati medici. Secondo Piazza Cavour infatti la tutela della salute del minore deve prevalere sul diritto del genitore di trascorrere il suo tempo con il figlio.

Nella fattispecie il medico curante aveva visitato il bambino ed aveva consigliato di tenerlo a casa.

Cassazione: non commette reato madre che rifiuta di lasciare il figlio al padre per motivi di salute

(Corte di Cassazione (la n. 736/2010))
    
Non commette reato la madre che nega al padre l'incontro con il figlio se il rifiuto avviene per ragioni di salute del minore. Lei quindi può rifiutare di lasciare il bambino nelle mani del padre anche se si tratta dei giorni che sono stati stabiliti in sede di separazione.

E' necessario però che il diniego sia giustificato da certificati del medico curante. E' quanto stabilisce una sentenza della Corte di Cassazione (la n. 736/2010) che ha ritenuto sufficiente a scagionare la donna la produzione di certificati medici. Secondo Piazza Cavour infatti la tutela della salute del minore deve prevalere sul diritto del genitore di trascorrere il suo tempo con il figlio.

Nella fattispecie il medico curante aveva visitato il bambino ed aveva consigliato di tenerlo a casa.

 
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